Il film “Vae Victis” – tradotto dal latino “Guai ai vinti!” – scritto e diretto da Luca Alessandro, ha debuttato il 25 novembre 2024, durante la 78ª edizione del Festival Internazionale del Cinema di Salerno, nella prestigiosa sezione lungometraggi.
La première ha presentato al Teatro Augusteo, un’opera esplorativa che si addentra tra le viscere dei traumi umani e affonda lungo il potere della resilienza.
Al centro della storia troviamo Valerio De Filippis, un pittore di Pozzuoli trasferitosi a Roma, schiacciato dal peso del suo passato e da un blocco artistico che lo rende incapace di creare. La sua arte, oscura e tormentata, riflette le ferite della perdita della sorella, figura centrale nella sua vita. In questo labirinto di dolore entra Eléna, una giovane italoamericana con cui condivide
un legame emotivo legato al romanzo “Il Rosso e il Nero” di Stendhal. La loro amicizia, tuttavia, risveglia in Valerio emozioni destabilizzanti che lo portano a confrontarsi con la sua fragilità mentale, sullo sfondo di un’imminente mostra artistica che incombe come un’ombra sulla sua esistenza.
Un film che mette a nudo il conflitto interiore di un artista che lotta contro le sue stesse ombre, tra suggestioni noir e richiami al thriller psicologico.
Il cast principale include Valerio De Filippis, Claire Palazzo, Marco Marchese, Roberto Fazioli, Claudia Carovana e Dario Almerighi. Sul fronte tecnico, il film beneficia della competenza di professionisti come Andrea Giaccone al sound design e Tiziano Giaccone al montaggio. La scenografia di Alessandro Iacopelli e gli effetti speciali di Eleonora Maria Pia Perrone contribuiscono a rafforzare l’atmosfera noir e claustrofobica della pellicola. Le musiche firmate da Blokulla e Giacomo Sovrano completano l’opera suggestivamente.
Prodotto da Firefly Produzioni in collaborazione con Broken Spirits Production, “Vae Victis” rappresenta un’importante testimonianza della vitalità del cinema indipendente italiano, confermando l’originalità di Luca Alessandro, capace di unire una narrazione personale e una certa introspezione psicologica a un’estetica visiva impattante.
La partecipazione al Festival Internazionale del Cinema di Salerno, con un affresco oscuro ma profondamente umano che si interroga sul fragile equilibrio tra genio e follia, segna un passo significativo nella carriera di Alessandro e nella diffusione di opere che sfidano i confini tradizionali del cinema.
Articolo a cura di Salomè da Silva: https://www.unfoldingroma.com/cultura/24129/luca-alessandro-al-festival-del-cinema-di-salerno/