Luca Alessandro con Vae Victis – The Arto of Evil riesce a costruire una parafiction davvero interessante, soprattutto per il modo in cui mescola documentario, mockumentary e fiction senza mai dare l’impressione di un cambio forzato.

Tutto scorre in maniera naturale, e proprio questa fluidità rende il film sempre più ambiguo e destabilizzante.

La componente documentaristica è molto pulita e rigorosa mentre il mockumentary inizia lentamente ad incrinare ogni certezza, fino a far emergere una fiction che sembra quasi nascere direttamente dalla realtà mostrata prima.

Il film non cerca shock continui o scene sopra le righe, ma punta con eleganza ad una tensione che cresce poco alla volta. Ed è questo che colpisce davvero. Vae Victis usa la parafiction non come semplice esercizio stilistico, ma come modo per mettere continuamente in dubbio ciò che stiamo guardando.

In un horror dove tutto viene mostrato e spiegato troppo, scegliere l’ambiguità diventa quasi la scelta più inquietante possibile.

 

Video recensione disponibile qui: https://www.instagram.com/p/DY7Zz2pokaC