“Vae Victis / The Aesthetics of Evil”è una pellicola del 2024 diretta da Luca Alessandro.

Il film è un mix di drama, horror e biopic, con una parte “onirica” molto forte, che è poi quella che metterà davvero a disagio lo spettatore

Narra la storia del pittore Valerio De Filippis, che si racconta ma che viene anche raccontato tra momenti di confessione, dove lui stesso racconta la sua vita travagliata, i problemi con la giustizia e la perdita della sorella che ancora lo affligge. L’incontro con la giovane Helena poi, sarà ulteriormente frutto di destabilizzazione per il pittore. I due si trovano subito d’accordo, instaurando un bel legame. Ma non è come si può pensare, nessuna storia d’amore o di sesso ad attrazione, solo una bella affinità, che rende la storia dolce, ma allo stesso tempo intrigante.

Il tutto in un contesto misto tra fiction e realtà, dove il confine tra il recitato e il raccontato è sottile ma ben amalgamato. De Filippis è il legame tra il tutto, recita ma anche si lascia intervistare.

Indubbiamente, “Vae Victis” è una pellicola sperimentale, e lo dice anche il regista, che rischia, ma che ottiene un risultato affascinante. La parte “onirica” è piuttosto forte, come ho già detto e descrive un lato di De Filippis selvaggio e quasi totalmente diverso da ciò che appare normalmente. Da questo traspare un intimità tormentata, che è ciò che viene rappresentato nelle sue opere pittoriche.

I “flash” che rappresentano tutta questa parte fatta di sangue, sesso e tortura, ha quasi una similitudine Barkeriana, probabilmente suggerita o identificata nel caso si conosca il genere horror piuttosto bene.

“Vae Victis” è disponibile è già in supporto fisico e sarà una gradita visione per chi ama i prodotti nostrani ed indipendenti che cercano strade alternative ai soliti film mescolando generi e creando interesse.

 

Articolo a cura di The Crystal Lake Girl

 

Vae Victis / The Aesthetics of Evil (2024)